Stronger Daily
Articolo

Come eseguire un test di massima forza: 1RM in squat

black barbell
Foto Marcos Sarmento su Unsplash

Come eseguire un test di massima forza: 1RM in squat

Misurare la massima forza nello squat è una pratica comune tra atleti, bodybuilder e appassionati di sollevamento pesi per valutare i progressi, impostare programmi di allenamento mirati e stimare potenziali limiti di performance. Il test di una ripetizione massima (1RM) in squat non è solo una questione di orgoglio: fornisce spunti concreti per definire carichi settimanali, livelli di intensità e zone di allenamento ideali. In questa guida vedremo come eseguire in sicurezza un test di 1RM in squat, quali sono le fasi chiave, le formule di stima più comuni e come tradurre i risultati in un piano di allenamento efficace.

Cos'è il test di 1RM nello squat e perché è utile

  • Definizione: 1RM è il massimale che un atleta è in grado di spostare per una singola ripetizione con tecnica corretta.
  • Obiettivi: misurare la massima forza espressa nello squat, monitorare i progressi nel tempo, adattare la programmazione (volume, intensità e frequenza) e stimare rep max equivalenti per la periodizzazione.
  • Attenzione: il test 1RM è un carico elevato che comporta rischi se non eseguito correttamente. È consigliabile avere una base tecnica solida, un adeguato riscaldamento e, se possibile, supervisione o spotter affidabili.

Preparazione e sicurezza

  • Attrezzatura necessaria:
    • Sollevamento in rack o power rack con barre incastrate e sbarra a terra.
    • Spotter o guide per la sicurezza, soprattutto se si lavora vicino al massimo.
    • Piattaforma antiscivolo, scarpe da sollevamento o calzature adeguate.
    • Cintura da sollevamento (facoltativa ma utile) e, se si desidera, fasciature per polsi o ginocchia.
  • Valutazione iniziale:
    • Assicurarsi di avere una tecnica di squat corretta: traiettoria verticale, ginocchia che seguono la punta dei piedi, lombare neutra, scapole retratte.
    • Evitare test se presente dolore acuto o infortuni recenti all’anca, ginocchio o schiena.
  • Sicurezza personale:
    • Non tentare una 1RM da soli; occorrono spotter e un piano di emergenza.
    • Eseguire sempre una prova di tecnica con carichi leggeri prima di aumentare.

Tecnica di esecuzione per il 1RM in squat

  • Posizione di partenza:
    • Piedi allineati con le anche, piedi leggermente all’esterno, borraccia bilanciata.
    • tronco eretto, petto alto, sguardo avanti, scapole adeguatamente retratte.
    • affondare i fianchi e scendere fin dove si ha stabilità e tecnica: la profondità standard è tra parallelo e leggermente sotto il parallelo, senza perdita di forma.
  • Sequenza di esecuzione:
    • Inspirare profondamente, mantenere la schiena neutra, ginocchia allineate con le dita dei piedi.
    • Estrarre gambe e glutei, spingere verso l’alto tramite una forza esplosiva controllata.
    • Completare la ripetizione con una buona estensione delle anche senza rimbalzare dalla zona di squat.
  • Tecniche di controllo:
    • Evitare movimenti di chock o baricentro spostato in avanti.
    • Mantenere la respirazione controllata: exhale controllato durante la fase di risalita.
  • Segnali di allarme tecnica:
    • Lombare eccessivamente arcuata.
    • Ginocchia che collapse o si spostano oltre le punte dei piedi in modo marcato.
    • Perdita di controllo del baricentro.

Warm-up e progressione per arrivare al 1RM

Un protocollo di riscaldamento ben strutturato riduce il rischio di infortuni e stimola le prestazioni. Ecco una sequenza di esempio:

  • Riscaldamento generale:
    • 5-10 minuti di cardio leggero (corsa leggera, cyclette) per aumentare la temperatura corporea.
  • Attivazione specifica:
    • Movimenti di mobilità per caviglie, anche e dietro coscia.
    • Esercizi di attivazione glutei e core (hip thrust leggeri, bird-dog, plank).
  • Riscaldamento specifico squat:
    • 5-6 serie progressive con carichi crescenti, ad esempio:
      • 40-60 kg per 5-8 ripetizioni
      • 60-70 kg per 3-5 ripetizioni
      • 80-90 kg per 2-3 ripetizioni
      • 95-105 kg per 1-2 ripetizioni
    • Ogni serie precedente deve avere tecnica impeccabile e recupero adeguato.
  • Incrementi finali:
    • Dopo il riscaldamento, si procede con tentativi posizionati a intervalli di tempo adeguati, ad esempio 3-5 minuti di recupero tra tentativi ad alta intensità.

Metodi per stimare il 1RM

Il 1RM può essere determinato direttamente con una prova massima o stimato tramite ripetizioni e carico. Le formule di stima più comuni includono:

  • Formula di Epley:
    • 1RM = peso * (1 + ripetizioni / 30)
    • Esempio: se un atleta svolge 5 ripetizioni con 100 kg, 1RM stimato = 100 * (1 + 5/30) ≈ 116.7 kg.
  • Formula di Brzycki:
    • 1RM = peso * (36 / (37 - ripetizioni))
    • Esempio: 5 ripetizioni con 100 kg → 100 * (36 / 32) ≈ 112.5 kg.
  • Formula di Lombardi:
    • 1RM = peso * (ripetizioni)^(0,10)
    • Esempio: 5 ripetizioni con 100 kg → 100 * 5^0,10 ≈ 115 kg.
  • Note pratiche:
    • Le stime sono utili per programmare set intensi, ma possono variare tra atleti e dipendono dalla tecnica eseguita.
    • Per motivi di sicurezza, molti allenatori preferiscono testare una singola 1RM direttamente solo quando la tecnica è solida e l’atleta ha esperienza.

Come condurre la prova in sicurezza

  • Pianificazione:
    • Scegli un giorno in cui non hai stanchezza e hai tempo sufficiente per recuperare tra tentativi.
    • Redigi una progressione chiara prima di iniziare e rispetta l’ordine di tentativi.
  • Esecuzione:
    • Inizia con carichi leggeri per confermare la tecnica.
    • Aumenta progressivamente, fermandoti se la tecnica inizia a degradarsi o se compaiono dolori inusuali.
  • Spotting e sicurezza:
    • Utilizza spotter affidabili o sistemi di sicurezza nel rack.
    • Se non ti senti stabile, interrompi il tentativo e torna a carichi minori.
  • Registrazione:
    • Annota: peso, numero di ripetizioni, percezione di sforzo (RPE), tempo di recupero, eventuali discomfort o segnali di affaticamento.

Cosa fare dopo il test

  • Analisi dei dati:
    • Confronta il tuo 1RM con i periodi precedenti per valutare progressi.
    • Usa la stima 1RM per impostare i carichi settimanali nel programma (es. 70-85% 1RM per serie pesanti, 60-70% per lavoro tecnico, ecc.).
  • Pianificazione della programmazione:
    • Se l’obiettivo è aumento di forza massima, programma fasi di intensità e recupero mirate, con periodi di deload se necessario.
    • Integra lavoro di tecnica, stability, e mobilità per preservare forma e ridurre il rischio di infortuni.
  • Recupero:
    • Prioritizza sonno, alimentazione adeguata (proteine e carboidrati), idratazione e stretching mirato.
    • Monitora segnali di sovrallenamento e adatta la frequenza di allenamento di squat se necessario.

Rischi, precauzioni e consigli pratici

  • Evita 1RM in presenza di dolore acuto o infortunio recente. In questi casi privilegia stimatori di ripetizioni meno intense.
  • Lavora prima su tecnica e forma; una base solida è la chiave della sicurezza durante un tentativo massimale.
  • Considera di utilizzare una guida qualificata o coach soprattutto se sei agli inizi o se intendi testare sotto carichi molto elevati.
  • Se sei un principiante, evita tentativi pesanti senza un adeguato riscaldamento e conosciuta tecnica: la sicurezza viene prima di tutto.

Riepilogo

  • Il test di massima forza 1RM nello squat è uno strumento utile per misurare la massima forza espressa nello squat, monitorare i progressi e guidare la programmazione dell’allenamento.
  • La sicurezza è prioritaria: usa rack con spotter, tecnica corretta, riscaldamento adeguato e assegna tempo sufficiente per i tentativi.
  • Un warm-up strutturato e progressivo è essenziale per preparare i muscoli, le articolazioni e la mente all’esecuzione massima.
  • Puoi stimare l’1RM direttamente o tramite formule come Epley, Brzycki e Lombardi; le formule offrono stime utili per la programmazione, ma non sostituiscono una prova diretta ben gestita.
  • Dopo il test, integra i dati nel piano di allenamento, pianifica recupero, e mantieni la tecnica come cornerstone della tua pratica.
  • Ricorda che la valutazione della forza è un indicatore, non un giudizio definitivo: prosegui con costanza, attenzione e progressione sicura.

Se vuoi, posso aiutarti a personalizzare una breve procedura di warm-up e una griglia di tentativi per la tua attuale capacità di squat, includendo consigli specifici in base al peso corporeo, all’esperienza e agli obiettivi.