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Routine per ipertrofia: includere stretching per massa

Man doing yoga in a living room
Foto Vitaly Gariev su Unsplash

Routine per ipertrofia: includere stretching per massa

L’ipertrofia muscolare richiede un approccio equilibrato tra allenamento, recupero e nutrizione. Tuttavia, una componente spesso trascurata è lo stretching, inteso non solo come stretching post-allenamento, ma anche come parte integrante di una routine mirata a aumentare massa e qualità del movimento. In questo articolo vedremo come costruire una routine di ipertrofia efficace che includa stretching mirato per favorire la crescita muscolare, migliorare la ROM (range of motion) e ridurre il rischio di infortuni.

Perché inserire stretching in una routine di ipertrofia

Lo stretching, se ben programmato, supporta l’ipertrofia in diversi modi:

  • migliora la ROM, permettendo di eseguire esercizi con tecnica corretta e completa, favorendo una maggiore stimolazione muscolare;
  • aumenta la mobilità delle articolazioni e l’agilità neuromuscolare, migliorando l’esecuzione di movimenti complessi come squat e stacchi;
  • riduce la rigidità postallenamento e i DOMS, facilitando la gestione del volume settimanale e la ripetizione negli allenamenti successivi;
  • può contribuire a una migliore postura e a un carico di lavoro più sicuro nel tempo.

È bene distinguere tra stretching dinamico (preferito come riscaldamento pre-allenamento) e stretching statico (consigliato come parte del cooldown o in sessioni dedicate di mobility). Il dinamico prepara i tessuti all’esercizio senza compromettere la forza espressiva, mentre lo statico, se protratto, può temporaneamente ridurre la forza massima. Nella pratica, una combinazione mirata di entrambi gli approcci crea una base robusta per la crescita muscolare.

Principi chiave dell'allenamento per ipertrofia

  • Volume, intensità e frequenza: la crescita muscolare è sostenuta da un adeguato volume settimanale combinato con intensità moderate-alte. Un range comune è 10-20 serie per gruppo muscolare a settimana, distribuite su 2-3 sessioni. Le ripetizioni tipiche per l’ipertrofia si collocano tra 6-12, con 8-15 per alcuni accessori.
  • Progressione: il carico, le ripetizioni o il numero di serie dovrebbero aumentare nel tempo, mantenendo una tecnica pulita. Se non è possibile aumentare il peso, aumenta il numero di ripetizioni o riduci i tempi di recupero in modo controllato.
  • Recupero: l’ipertrofia richiede riposo e alimentazione adeguati. Il sonno regolare, la gestione dello stress e il bilancio tra allenamento e giorni di riposo sono fondamentali.
  • Tecnica e controllo: movimenti composti e articolazioni controllate producono una stimolazione maggiore e riducono il rischio di infortuni. Investire tempo nella tecnica paga nel lungo termine.

Stretching e massa muscolare: cosa dice la scienza

  • Stretching dinamico prima: 5-10 minuti di movimento articolare e mobilità specifica per le aree da allenare (anche łączando routine di mobility mirata a spalle, thoracic spine, anche e fino ai polsi) è associato a prestazioni migliori e minor rischio di infortuni.
  • Stretching statico dopo: sessioni di stretching statico di 15-60 secondi per gruppo muscolare dopo l’allenamento possono favorire la flessibilità, la circolazione e la riduzione della tensione muscolare, senza compromettere la crescita se non esagerate in termini di tempo.
  • Impatto sull’ipertrofia: la massa muscolare cresce principalmente per ipertrofia miofibrillare indotta dal volume e dall’intensità. Lo stretching, se integrato correttamente, migliora l’esecuzione tecnica e la ROM, elementi che sostengono una stimolazione più efficiente. Alcune ricerche indicano che una ROM maggiore, lavorando in forma controllata, può contribuire a un maggior reclutamento delle fibre muscolari durante l’esercizio.

Struttura di una routine di ipertrofia con stretching integrato

  • Riscaldamento dinamico mirato (5-10 minuti): movimenti di corpo libero, circonduzioni articolari, allungamenti attivi specifici per i gruppi muscolari in programma.
  • Sessione di allenamento principale: concentrarsi su 3-4 esercizi principali per gruppo muscolare, con 3-4 serie da 6-12 ripetizioni, scegliendo un equilibrio tra esercizi composti e accessori.
  • Stretching post-allenamento: 5-15 minuti di stretching statico per i gruppi muscolari lavorati, mantenendo ogni posizione 15-45 secondi e evitando movimenti improvvisi.
  • Mobilità e recupero tra le sessioni: 1-2 sessioni di mobility a settimana per hip hinge, squat pattern, spalle e tronco, al fine di mantenere o migliorare la ROM.

Esempio di schema di settimana (4 giorni, struttura Upper/Lower/Upper/Lower)

  • Giorno 1 – Upper (petto, dorso, spalle, braccia)

    • Panca piana con bilanciere: 4x6-10
    • Rematore con bilanciere: 4x8-12
    • Lento avanti con manubri: 3x8-12
    • Lat machine: 3x10-12
    • Curl bilanciere: 2-3x10-12
    • French press: 2-3x10-12
    • Stretching post: pettorali, dorsali, spalle e tricipiti
  • Giorno 2 – Lower (gambe e core)

    • Squat: 4x6-10
    • Stacco da terra rumeno: 3x8-12
    • Leg press: 3x10-12
    • Leg curl: 3x12-15
    • Calf raises: 4x12-20
    • Stretching post: quadricipiti, ischiocrurali, polpacci
  • Giorno 3 – Upper (petto, dorso, braccia)

    • Panca inclinata: 4x8-12
    • Rematore a un braccio: 3x8-12
    • Tirate al cavo basso: 3x10-12
    • Dips o push-up: 3x8-12
    • Curl hammer: 2-3x10-12
    • Estensioni tricipiti sopra la testa: 2-3x10-12
    • Stretching post: petto, dorso, spalle, braccia
  • Giorno 4 – Lower (gambe e core)

    • Front squat o goblet squat: 3-4x8-12
    • Romanian deadlift: 3x8-12
    • Leg extension: 3x12-15
    • Hip thrust o glute bridge: 3x12-15
    • Calf raises a seconda delle esigenze: 3x15-20
    • Stretching post: glutei, quadricipiti, bicipiti femorali

Suggerimenti pratici per l’integrazione dello stretching

  • Frequenza: inserisci sessioni di mobility 2-3 volte a settimana, anche nei giorni di riposo attivo.
  • Durata: ogni stretch statico 15-30 secondi per ripetizione, 2-3 cicli per gruppo muscolare. Per i movimenti di mobilità più complessi, 30-45 secondi possono essere utili.
  • Esempi di stretching utili:
    • Spalle: allungamento del pettorale contro una parete, allungamento del deltoide posteriore con braccio incrociato, estensione thoracica sui rulli.
    • Anche: stretching del piriforme disteso, pandiculation di hip flexor, apertura del torace in posizione posizionata.
    • Gambe: hamstring stretch seduto, quadricipite in piedi, hip flexor lunge hold.
    • Core: allungamenti del rachide con rotazioni controllate, cat-camel per mobilità dorsale.
  • Esecuzione: mantieni una postura neutra e controlla la respirazione durante ogni allungamento. Evita di forzare oltre il tuo ROM naturale.
  • Integrazione con la tecnica: lo stretching non deve sostituire la tecnica corretta. Usa lo stretching per facilitare movimenti completi (es. profondità di squat) senza compromettere il controllo.

Precauzioni e adattamenti

  • Principianti: inizia con una versione ridotta di volume e intensità. Concentrati sulla tecnica e su una breve routine di mobility da 5-10 minuti.
  • Avanzati: programmi avanzati possono includere stretching specifico per migliorare la ROM in movimenti chiave (squat profondi, stacchi) e un day dedicated di mobility una volta a settimana.
  • Infortuni: se hai infortuni o limitazioni, consulta un professionista (fisioterapista o coach qualificato) per adattare la routine e includere rinforzo mirato.

Alimentazione e recupero per sostenere l’ipertrofia

  • Proteine: assumi circa 1,6-2,2 grammi di proteine per kg di peso corporeo al giorno, distribuiti su 3-4 pasti.
  • Calorie: per la crescita è necessario un leggero surplus calorico, ma evita troppo, per minimizzare l’aumento di massa grassa.
  • Carboidrati e grassi: i carboidrati supportano l’allenamento intenso, i grassi forniscono energia e ormoni. Mantieni un equilibrio adeguato.
  • Sonno: mirare a 7-9 ore di sonno di qualità per favorire la recovery e l’ipertrofia.
  • Recupero attivo: giorni di riposo attivo e mobi­lità aiutano a mantenere la frequenza di allenamento alta senza sovraccarico.

Conclusione e riepilogo

  • L’integrazione dello stretching in una routine di ipertrofia è utile per migliorare la ROM, ridurre il rischio di infortuni e supportare una tecnica di esecuzione migliore.
  • Una struttura di allenamento buona per l’ipertrofia combina volume e intensità adeguati, con 3-4 serie per esercizio e 6-12 ripetizioni come range di lavoro principale, integrando stretching dinamico pre-allenamento e stretching statico post-allenamento.
  • Un esempio di scheda 4 giorni Upper/Lower può offrire una base solida per stimolare massa muscolare in modo bilanciato, con attenzione a tecnica, recupero e progressione.
  • La chiave è la programmazione: progredire in carico o ripetizioni, mantenere la tecnica, includere mobility e stretching mirato e non trascurare alimentazione e sonno.

Riepilogo finale:

  • Il stretching è un alleato dell’ipertrofia quando usato in modo mirato: dinamico come riscaldamento, statico come cooldown e mobilità regolare.
  • Struttura una routine di ipertrofia con 3-4 giorni di allenamento settimanali, modulando volume, intensità e recupero.
  • Integra stretching specifico per migliorare ROM e tecnica in movimenti chiave, senza compromettere la forza massima.
  • Mantieni una dieta adeguata, proteine sufficienti, surplus calorico moderato, sonno di qualità e recupero attivo per sostenere la crescita muscolare.

Se vuoi, posso personalizzare la scheda basandoti sul tuo livello di esperienza, disponibilità di attrezzatura e preferenze di esercizio.