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Post-workout per tennis: come recuperare al meglio e mantenere alte le prestazioni

a close up of a yellow dumbbell
Foto Alexey Demidov su Unsplash

Post-workout per tennis: come recuperare al meglio e mantenere alte le prestazioni

Il tennis è uno sport che mette a dura prova resistenza, forza, velocità e coordinazione. Dopo ogni sessione di allenamento o partita, il lavoro di recupero diventa cruciale tanto quanto l’allenamento stesso. Un corretto post-workout per tennis permette di ridurre dolori muscolari, prevenire infortuni, migliorare la ricostruzione muscolare e accelerare il ritorno in campo. In questo articolo esploreremo strategie pratiche di recupero, nutrizione, idratazione e stile di vita orientate al tennista, per ottimizzare il post-workout e mantenere prestazioni costanti nel tempo.

Perché il recupero post-allenamento è cruciale nel tennis

Il tennis comporta sprint brevi e intensi, cambi di direzione rapidi, movimenti laterali, colpi ad alta velocità e carichi eccentrici significativi su spalle, polsi, core e arti inferiori. Tutto ciò genera microlesioni muscolari, accumulo di metaboliti e affaticamento del sistema nervoso centrale. Senza un adeguato recupero, il rischio di infortuni aumenta, la velocità di recupero diminuisce e la performance cala nelle sedute successive. Il post-workout serve dunque a:

  • stimolare la sintesi proteica e la ricostruzione muscolare
  • reidratare e reintegrare elettroliti persi con la sudorazione
  • ricostruire le riserve di glicogeno
  • ridurre l’infiammazione muscolare e favorire la mobilità
  • migliorare la qualità del sonno e la gestione dello stress da allenamento

Fasi del recupero post-allenamento

Il recupero non è un punto d’arrivo, ma un processo. Ecco come strutturarlo in tre fasi fondamentali.

Fase immediata (0-30 minuti)

  • Defaticamento attivo: 5-10 minuti di movimento leggero (camminata lenta, cyclette a bassa intensità, salto con la corda a ritmo moderato) per favorire la dispersione dei metaboliti.
  • Stretching mirato: stretching dinamico leggero per spalle, tronco e bacino, evitando allungamenti dolorosi.
  • Idratazione rapida: bere 500-750 ml di acqua o una bevanda con elettroliti entro la prima ora. Se hai sudato molto, considera una bevanda sportiva con sodio e potassio.
  • Alimentazione immediata: uno snack o una piccola fonte proteica + carboidrati entro 30-45 minuti. Un esempio pratico: uno yogurt greco con banana, o una barretta proteica insieme a una mela.

Fase di consolidamento (2-6 ore)

  • Pasto principale post-allenamento: 1-2 pasti leggeri ma bilanciati che combinino carboidrati complessi, proteine magre e grassi sani. Esempi: riso integrale con pollo e verdure, pasta integrale con altra fonte proteica, o un piatto di quinoa con salmone e verdure.
  • Carboidrati e proteine: adotta una ratio approssimativa di 3:1 o 4:1 tra carboidrati e proteine per favorire la ricostruzione del glicogeno e la sintesi proteica. Fonti consigliate: riso, patate, pasta, avena; proteine: uova, pesce, carne magra, legumi, latticini.
  • Stimolazione leggera della mobilità: sessioni di mobilità mirata 2-3 volte a settimana per spalle, bacino, marcha e polsi.

Fase di ricostruzione (24-48 ore)

  • Riposo attivo: includi giorni di recupero attivo (nuoto leggero, ciclismo tranquillo, camminate lunghe) per mantenere la circolazione senza sovraccaricare i tessuti.
  • Rafforzamento mirato: integra esercizi di stabilità del tronco, scapole e cingolo pelvico, nonché lavoro specifico su polsi e avambracci, per ridurre il rischio di infortuni.
  • Sonno di qualità: mira a 7-9 ore di sonno per notte, creando una routine costante.

Nutrizione post-allenamento per tennisti

La nutrizione post-allenamento ha un ruolo chiave nel recupero e nella prevenzione delle lesioni. Ecco indicazioni pratiche e differenziate per chi gioca a tennis.

Carboidrati e proteine

  • Carboidrati: preferisci fonti complesse con un indice glicemico moderato, come riso integrale, pasta integrale, patate dolci, quinoa, frutta e barrette di cereali integrali.
  • Proteine: scegli proteine di alta qualità entro 30-60 minuti dal termine dell’allenamento. Opzioni: latte o yogurt scremato, latte vegetale fortificato con proteine, uova, pesce, pollo, tofu, legumi.

Una combinazione tipica potrebbe essere: una porzione di carboidrati complessi (circa 1-1,5 g di carboidrati per kg di peso) insieme a 0,25-0,4 g di proteine per kg di peso, entro un’ora dal termine dell’allenamento. Ad esempio, una persona da 70 kg potrebbe mirare a circa 70-110 g di carboidrati e 18-28 g di proteine nel primo pasto post-allenamento.

Timing e quantità consigliate

  • Dopo l’allenamento: snack o pasto entro 30-60 minuti; obiettivo di reintegrare glicogeno e proteine per la riparazione.
  • Nel corso della giornata: distribuisci l’apporto proteico in 3-4 pasti principali per sostenere la sintesi proteica continua.
  • Proteine isolate o integratori: utili soprattutto se dieta carente o esigenze di carboidrati controllate, ma non indispensabili se si segue una dieta bilanciata.

Grassi e micronutrienti

  • Grassi: privilegia fonti sane (olio extravergine di oliva, avocado, frutta secca) ma evita pasti molto grassi subito dopo l’allenamento, che possono rallentare l’assorbimento.
  • Micronutrienti: ferro, calcio, magnesio e vitamine del gruppo B sono particolarmente importanti per atleti di resistenza e forza. Fonti comuni includono verdure a foglia verde, latticini fortificati, pesce, legumi e cereali integrali.

Idratazione e sali minerali

L’idratazione è essenziale per la funzione muscolare e la termoregolazione. Alcuni consigli utili:

  • Calcola il tuo fabbisogno: in media, uno sportivo perde tra 0,5 e 1,5 litri di sudore all’ora, ma questo varia con temperatura, umidità e intensità. Personalizza la quantità di liquidi e di elettroliti in base al tuo comfort e alle sensazioni di sete.
  • Elettroliti: sodio, potassio, calcio e magnesio aiutano a mantenere l’equilibrio idroelettrolitico. Bevande sportive o integratori di elettroliti possono essere utili in allenamenti lunghi o caldi.
  • Sperimenta durante l’allenamento: testa diverse bevande e tempi di assunzione per capire cosa funziona meglio per te, evitando crampi e dispnea da disidratazione.

Stretching, rafforzamento e mobilità

Mantenere una buona mobilità e un core solido è fondamentale per la stabilità durante i colpi e per la riduzione del rischio di infortuni.

Stretching statico vs dinamico

  • Dynamic warm-up durante l’allenamento di preparazione riduce infortuni.
  • Stretching statico post-allenamento può migliorare la mobilità e favorire la flessibilità muscolare, ma deve essere delicato e non doloroso.

Esercizi di rafforzamento per spalle, core, polsi

  • Spalle: rotazioni esterne, codici di scapola, plank modificati, face pulls.
  • Core: esercizi per obliqui, plank, dead bug, side plank.
  • Polsi e avambracci: estensioni: flessioni con manubri leggeri, esercizi di pronazione/supinazione.

Tecniche di raffreddamento e cicli di raffreddamento

  • Raffreddamento attivo: pochi minuti di attività leggera per far scendere gradualmente la frequenza cardiaca.
  • Massaggio/foam rolling: aiuta a ridurre la tensione muscolare e favorisce la circolazione.
  • Stretching mirato: concentrarsi su spalle, polsi, polpacci e fianchi.

Riposo, sonno e gestione del carico

Il sonno è parte integrante del recupero. Un tennista dovrebbe puntare a 7-9 ore di sonno per notte, con eventuali sonnellini brevi (20-40 minuti) quando necessario. Gestire il carico significa alternare giornate ad alta intensità con sessioni leggere o di recupero, per evitare sovraccarichi e favorire una ricaduta positiva nel breve e lungo periodo.

Strumenti utili e abbigliamento per il post-allenamento

  • Foam roller e pain ball: per massaggio miofasciale e rilasciamento.
  • Monitor di idratazione: app o dispositivi che tracciano consumo di liquidi e sudorazione.
  • Abbigliamento compressivo: alcune evidenze suggeriscono benefici minimi per il recupero, ma può favorire la sensazione di supporto e ridurre l’affaticamento percepito.
  • Integratori: whey protein, creatina (se già presente nel piano nutrizionale), carboidrati gassati o polveri miste. Verifica sempre con un professionista prima di iniziare nuovi integratori.

Esempio di piano post-workout (24 ore)

  • Istante 0-60 minuti: defaticamento, stretching leggero, idratazione e snack proteico+carboidrati.
  • 2-4 ore: pasto principale bilanciato con carboidrati complessi, proteine magre e verdure; integrazione di elettroliti se necessario.
  • 6-12 ore: se conclude una sessione intensa, pasti regolari con carboidrati e proteine; idratazione costante.
  • 12-24 ore: allenamento leggero o screening di mobilità; sonno di qualità notturno.
  • 24 ore: valutazione generale del recupero; eventuale sessione di rafforzamento mirato (core, scapole, polsi) se non presente nell’allenamento.

Errori comuni da evitare

  • Saltare lo snack post-allenamento: compromette la ricostruzione muscolare e il reintegro del glicogeno.
  • Quantità insufficienti di liquidi ed elettroliti: aumenta il rischio di crampi e affaticamento.
  • Eccesso di cibo spazzatura subito dopo l’allenamento: può interferire con la ricostruzione muscolare e il recupero.
  • Non dormire a sufficienza: il recupero avviene significativamente durante il sonno.
  • Trascurare la mobilità e la stabilità del core: aumenta la probabilità di infortuni anche se l’allenamento è intenso.

Conclusione e riepilogo

Il post-workout per tennis non è solo una fase di digestione, ma un componente essenziale di una strategia di prestazione. Una combinazione di defaticamento attivo, nutrizione mirata, idratazione appropriata, stretching e rafforzamento mirato permette di:

  • accelerare la ricostruzione muscolare e il reintegro del glicogeno
  • ridurre i tempi di recupero tra le sessioni
  • prevenire infortuni e ad adattare il corpo alla pressione continua del gioco
  • migliorare la mobilità, la forza del core e la stabilità di spalle e polsi

Riepilogando, segui un piano di recupero strutturato dopo ogni sessione di tennis: idratazione adeguata, carboidrati e proteine entro la finestra post-allenamento, defaticamento e stretching, sonno di qualità, e un programma di rafforzamento orientato al core, alle spalle e ai polsi. Adattalo al tuo livello, all’intensità dell’allenamento e alle condizioni ambientali. Con una gestione consapevole del recupero post-workout, potrai non solo migliorare le tue prestazioni in campo, ma anche goderti una carriera più lunga e meno soggetta a lesioni.